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Sull’amicizia…

mercoledì, 17 Febbraio 2010

“L’amicizia è una forma d’amore. […] ha un forte contenuto etico. L’amicizia aspira a un ideale di perfezione morale.

Se questo è vero, ne deriva che noi sceglieremo come amici coloro che si comportano in questo modo perlomeno nei nostri riguardi, che si comportano moralmente bene con noi. Noi, a nostra volta, saremo scelti se ci comporteremo in modo analogo, se agiremo in modo che il nostro amico ritiene esemplare. Ciascuno, nei riguardi dell’amico, deve comportarsi in modo esemplare. […]

Quanto detto significa che noi scegliamo, come amici, tutti coloro di cui abbiamo stima, coloro che ammiriamo?

Nient’affatto. Noi possiamo stimare una persona, ammirarla e, ciononostante, non diventare suoi amici e non desiderare neppure di diventarlo. L’amicizia non può esistere senza questa stima, non può esistere senza un reciproco comportamento morale. Però l’amicizia non è solo stima, non è solo ammirazione. E’ anche amore.

L’amicizia è la specifica forma di amore che ha, come suo oggetto, una persona che apprezziamo e che si comporta in modo eticamente corretto, perlomeno con noi.

L’innamoramento istituisce i criteri di giudizio rivelando il valore di ciò che è, qualunque cosa sia; è la rivelazione del valore di ciò che ci appare come oggetto del desiderio. Nell’amicizia, invece, i valori ci devono essere già. Certo, in un amico noi apprezziamo qualità, aspetti a cui non avevamo dato importanza e valore. Ma, socialmente, il valore preesiste. L’amico è colui che ce lo rivela, che si comporta in conformità con esso.

Dell’amato noi apprezziamo un movimento dei capelli, una smorfia, un capriccio. Dell’amico apprezziamo le buone qualità intellettuali, morali, la simpatia, la vivacità, la sollecitudine che ha per noi.

Chi diventa con certezza nostro amico? Colui che, a nostro giudizio, anche gli altri avrebbero dovuto apprezzare.

Amicizia è dare il dovuto, riconoscere una qualità, una virtù che era lì, perfettamente visibile, ma che gli altri non apprezzavano perché erano indifferenti o perché odiavano. L’amore per l’amico non ce lo fa stravedere, ce lo fa soltanto vedere; non ce lo fa sopravvalutare, ce lo fa soltanto giudicare equamente. I criteri di giudizio sono universali. Tutti, a parole, sostengono di rispettarli. Però non lo fanno. L’amico è colui che li rispetta nei miei riguardi, non li dimentica. Ed io faccio lo stesso per lui.

Amico è perciò colui che ti rende giustizia. Giustizia in un senso profondo, vitale. La vita stessa può essere giusta o ingiusta. L’amico che apprezza una tua qualità che nessuno aveva valorizzato, che ti stima per qualcosa che gli altri disprezzano, ti rende giustizia in questo senso profondo. L’amico è dalla tua parte, combatte per te e, se necessario, ti vendica. Per questo ti rende giustizia.

Per apprezzare una qualità ci vuole una disposizione benevolente. L’amico è benevolente. Vede ciò che siamo e ci aiuta ad essere noi stessi. Gli altri sono indifferenti. Il loro cuore è freddo e perciò, non vedono neppure che cosa siamo in realtà. Solo l’amico ci vede per ciò che siamo. Può avvenire che sia uno sconosciuto colui che ci rende giustizia, colui che viene verso noi tendendoci la mano. Costui allora, sia pure per un istante, è nostro amico.

Riconoscere un valore significa anche vedere all’interno. I valori non sono solo comportamenti, sono anche sensibilità, sfumature dell’animo. Ciò che dà all’amicizia il suo carattere disinteressato e sublime è il fatto che l’amico riconosce e dà valore anche a nostre virtù che non servono a niente. […]”

(Francesco Alberoni – L’amicizia)

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18 commenti

  1. sum ha detto:

    Un testo veramente interessante e condivisibile, in particolar modo quando dice che nell’amico riusciamo a vedere quello che gli altri non vedono e forse è proprio per questo che diventa “nostro” amico.

    Questo è quello che scrissi in un forum il 22/09/2005 su una discussione sull’amicizia:

    Io penso che l’amicizia segua di pari passo gli sviluppi dell’esistenza di ognuno di noi, dall’adolescenza alla maturità.
    Mi spiego meglio.
    Da ragazzini, trovo sia giusto avere più amici possibili, credere che si rimarrà inseparabili per sempre, serve per aiutarci ad avere più fiducia nel prossimo.
    Poi, spesso, ci rendiamo conto che quelle amicizie erano solo un illusione (non voglio generalizzare!) perchè si cresce, cambia la mentalità, si cambia ambiente, anche solamente scolastico e se non si rimane “vicini” (spesso) ci si perde. Quindi si fanno nuove amicizie, ma adesso sei più maturo, sai pesare le situazioni, sai gestire meglio il tuo tempo e cambia inevitabilmente il modo di porti verso gli altri.
    Io personalmente, con quelli che ritengo veri amici (persone con le quali ti fa SEMPRE piacere passare del tempo) sono, o meglio cerco di essere “sempre” disponibile, ma non per questo poi mi permetto di pretendere lo stesso trattamento da loro.

    Per me l’amicizia è spontaneità disinteressata.

    Uno dei miei testimoni di nozze è un amico (ex collega di lavoro) che ancora mi ringrazia per averlo scelto. Il giorno in cui gli ho dato la notizia, mi ha detto che per lui ero come un fratello. A me questo basta per essere sicuro che in lui troverò sempre un sostegno il giorno in cui ne avrò bisogno. Eppure non ci sentiamo tutti i giorni, non ci vediamo tutti i giorni, però sappiamo che se per vari motivi ci sentiamo dopo un mese, è come se ci fossimo sentiti il giorno prima.
    Questo per dire che l’amicizia non ha – o meglio – non dovrebbe avere bisogno d’essere coltivata!

    Chiudo con questa citazione ( non so di chi è!!!)

    “La miglior specie d’amico è quel tipo con cui puoi stare seduto in un portico e camminarci insieme, senza dire una parola, e quando vai via senti come se fosse stata la miglior conversazione mai avuta.”

    Oggi quell’amico, testimone di nozze, è anche il padrino di mio figlio.

  2. Sheila ha detto:

    Perché l’amicizia a differenza dell’amore non vive nè di passato nè di futuro…

  3. Fire Arrow ha detto:

    […] L’amico è dalla tua parte, combatte per te e, se necessario, ti vendica. Per questo ti rende giustizia. […]

    Io l’ho sempre vissuta così, l’amicizia. E ho sempre sperato che fosse così anche per coloro che ritenevo amici.
    Purtroppo non è stato così. Forse sono troppo idealista e sognatrice.
    Chissà… :-/

  4. Mau ha detto:

    Credo che l’amicizia si misuri solo col tempo

    Buongiorno orologiai e non 🙂

  5. Wil ha detto:

    Ussignur, quanto la fa complicata l’Alberoni! 😀

    Non è che io condivida ogni sua parola, ma concordo su alcuni punti fondamentali. Per esempio, che l’amicizia è amore (dichiarazione che, a mio parere, non in stretto accordo con altre fatte dall’articolo… ma non mi sento di far meglio, in effetti 😛 )

    E poi trovo molto bella la citazione finale di Manuel. Penso che a volte sia proprio così (ma non è facile che si verifichi). 🙂

    Ok, e ora vado dall’amica Martina, a fare un po’ di musica 🙂

    Buona serata Sogliolìn! :):):)

    :*

  6. Sheila ha detto:

    Non lo so Coyotìn… occorrerebbe parlare dell’intero libro…

  7. Wil ha detto:

    Mmm… magari lo leggerò finito il Don Chisciotte 😀

    E tu lascia stare le lampade che fanno rumori strani 😛

    Buonanotte, Sogliolìn! 🙂

    :*:*:*

  8. agapin ha detto:

    qualcosa di più semplice e meno filosofico no eh?
    Che so magari: siamo reciprocamente simpatici e quindi siamo amici…
    oppure: apprezziamo i rispettivi modi di essere e quindi siamo amici… :-))
    sogliolì il mondo è gia complicato di per sè…lascia perdere Alberoni

    buona notte signora… sogni d’oro

    senti ma mi sorge un dubbio: Ma noi siamo o non siamo amici? O:-)

  9. Wil ha detto:

    Lampadati e non, buongiorno 😀

    Buongiorno Sogliolìn! 🙂

    :*

  10. Fire Arrow ha detto:

    Forse dovrei comprare quel libro e leggerlo.
    Forse troverei le risposte a domande che mi angosciano da quando avevo nove anni.
    Forse.
    O forse no. :-/

    Mah…
    Lascio qui un bacino a Sogliolìn, chissà che faccia uscire il sole… :*
    😡 ;|)

  11. simoacab ha detto:

    concordo con Wil come la fa complicata !!!! però è stato molto interessante leggere questo testo … ti fa pensare.

  12. Thomas ha detto:

    Ciauu Sogliolin…nonostante i vari problemi con internet (ormai x me l’adsl non esiste più dai primi di gennaio grazie a vodafone :@) riesco ora a legger qualcosa…
    Che bel post… l’amicizia per me è la cosa piu importante nella vita, ma l’amicizia quella vera, io amici veri ne ho ben pochi, ma quelli che ho mi bastano… un amico vero è quello che sa darti una parola di conforto quando stai male, ma soprattutto capisce prima degli altri se qualcosa non va… perchè a te ci tiene veramente… bella cosa l’amicizia e ancora di più trovare un amico che è più di un fratello… io ne ho uno e me lo tengo stretto:)
    Un Bacio… e un grazie a sum:-)]-

  13. Wil ha detto:

    Ok, e anche le prove del coro sono finite (per questa settimana) 😛

    Ehi, e domani… ehm… sono a casa dal lavoro 😀

    Buonanotte, Sogliolìn! 🙂

    :*:*:*

  14. Wil ha detto:

    Buongiorno Sogliolìn! 🙂

    …il mio giorno di ferie è decisamente umido: piove di brutto :-S

    Baciolo sorridente 🙂 :*

  15. Lunacrescente ha detto:

    L’amico è sempre dalla tua parte “ci aggiungo anche se hai torto”e aspetta che tu lo riconosci …ascoltandoti…
    Buongiorno bella Sogliolin…:*

  16. Sheila ha detto:

    Cucupinneteeeeeeeeeeeeeeee DISPERSI e non! 😀

    ;|)

  17. Sheila ha detto:

    Grazie a tutti per le vostre considerazioni e per aver condiviso con me alcune delle vostre esperienze personali. Dal canto mio non ho altro da aggiungere perchè questo post chiude un periodo di riflessione, introspezione e un poco di sano tormento.

    🙂

    Felice di aver scelto e di essere stata scelta… ancora e ancora e ancora una volta…