Blog » June, 2011


Tra i fornelli

Wednesday, 29 June 2011 - ore 20:59

Siamo fatti tutti della stessa pasta. Il caldo ci fa lievitare come il Paneangeli nello stampo del ciambellone strabordante a sei minuti di cottura, e nemmeno il tempo di ‘ssaggiarne il fallimento che è già estate. Di nuovo.

Il sole leva l’appetito solo alle lucertole di Formentera, e il tè verde più è schifoso e più è snellente; lo dicono le riviste ed è una regola universale che vale per tutto, come la cicoria è bene e la marmellata è male. Santa pace!

Nel disperato tentativo di dimagrire a giugno ormai inoltrato, il giornalaio del Carrefour m’ha imboccato un paio di riviste di cucina dietetica, light. Che a dirla così avrebbero dovuto illuminarmi. Appunto.

“Pasta c’anciova e ca muddica”…

Suona unta, suona bene. Ma non sono un’esperta e questa è una rivista leggera (poche pagine per due euro), penso che non dovrei fidarmi e quindi la preparo.

E’ come sembra. Impiastricciata, schifosa quanto basta, piccante e leggera. Leggerissima ed io mi sento come vuota…

… come a digiuno… finalmente!

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Non c’è più il sole di una volta!

Monday, 27 June 2011 - ore 20:37

Nelle calde e umide estati in cui non ci si abbronza più (vorrei condividerne il dramma), alla radio passano JLo con un remake mal riuscito della Lambada.

Sono i nostri tempi. Quelli di chi “non ci sono più i cartoni di una volta”.

E infatti sì. Ma nemmeno i jeans Lee, il soldino e la Marcuzzi tonda al Festivalbar, a voler ben guardare in giro.

Solo i ballo di Simone, il Club Med e i turisti a Sharm sono rimasti pari pari per non farci mancare nulla a quel peggio che già di suo non era poi così malaccio comunque. Bene.

La verità non ce la raccontano mai. E così ci dicono che sarà un’estate calda, caldissima, bella, bellissima. Sole, mare, bere tanto. Spiaggia, cocco-bello tutto compreso. E le zanzare? In città. E tu? In città!

Disgustoso come il formaggio che suda ai buffet. Guardare e non toccare. Avversione e ribrezzo nel terrore di morire nel raid (spruzzato sapientemente a finestra chiusa!).

Perché è un mondo difficile, anche quello che cambia! E poi ci siete voi che mi chiedete cinque canzoni preferite e io che non so rispondere.

Ché non ci sono più i lettori di una volta. Quelli che non scassavano le pinne! 😀

Uuuuuuuuuuuuuaaaaaaa!

Lu Colombo – Maracaibo (1981)

Rodolfo y su Tipica – La Colegiala (1984)

Tony Esposito – Kalimba de Luna (1984)

Sandy Marton – People from Ibiza (1984)

Donatella Rettore – Io ho te (1983)

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Je suis le chouchou de mon papa

Saturday, 25 June 2011 - ore 22:49

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Di ritorno dall’ospedale…

Wednesday, 22 June 2011 - ore 17:31

… con il braccialetto da carcerata!

Uauuauauauauauauuaau !!!!! 😀

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Ohi vita, ohi vita miaaaa!!

Tuesday, 21 June 2011 - ore 21:24

Ho notato che da quando sono via via morti i miei vicini storici, non so più di chi mi vive accanto. Soltanto ieri alla cassetta delle lettere ho saputo finalmente anch’io del nuovo baobab del quarto; me l’ha confidato il postino, si fa per dire, ché non trovando il campanello cercava ignobilmente di rifilarmi il compito.

Sicché l’ascensore adesso puzza di ascella pezzata, alito di barboncino nero e aftershave orientaleggiante – un po’ incenso d’Ognissanti e un po’ tabacco d’Osteria. Un miracolo!

Io son malfidente, ché la fiducia fa provinciale come i biscotti degli Hare Krishna e la marmellata al banco del dolce Scout il sabato mattina fuori dal supermercato. (Certi cliché bisogna superarli per evolvere!). Per cui, visto che sono borghese (chi lo dice sa di esserlo) e la puzza ce l’ho solo sotto il naso, il bucato lo faccio di domenica quando col sapone di Marsiglia mi ci improfumo pure la vasca e ci risparmio anche un dieci per cento di prodotto gratis.

Ad ogni buon conto, si vocifera da tempo giù al secondo che le mutande più zompate dagli stendini siano quelle a pancia alta e allora io, per coerenza, chiudo a chiave tutti i calzini da notte che potrebbero far gola.

Però che bella questa vicinanza. Questa puzza di umanità e grill che ti entra dentro, ma proprio dentro, e non ti abbandona mai – ma proprio mai!

E che vita sarebbe senza ‘ste cazzo di finestre nuove triplo-vetro che devono arrivare da sei mesi?!

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